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IL RICAMO MORTALE

IL RICAMO MORTALE

«Uno scrittore vero e imprevedibile:
serio e allegro, spietato ed empatico,
grave e leggero, enigmistico e sociale.
Bravo lui. E bella la storia che racconta».

Maurizio de Giovanni


Patrizio Fiore
Formato:Formato 140 x 210
Pagine 490
978-88-7937-722-5
€ 12,00


Una giornata come tante, nell’ambulatorio per extracomunitari dell’ospedale “Loreto Mare”.
Orazio Niccoli, che ha fatto del suo lavoro una missione, si trova di fronte a un caso singolare: un mesotelioma pleurico in una ragazza di 28 anni, patologia insolita per quell’età, solitamente riscontrabile in chi è stato per lungo tempo esposto alle fibre di amianto.
Poco più avanti, nel suo ufficio Roberto Andolfi, autorevole esperto sui rischi collegati proprio all’amianto, è in fibrillazione per l’imminente arrivo di Arthur Danson, massima autorità in materia di malattie professionali.
Intanto, nell’hinterland partenopeo si consuma un delitto misterioso, destinato a grande clamore: il corpo senza vita del notaio Romano Contri, rampollo di una delle famiglie della Napoli che conta, viene ritrovato nella sua auto, sull’asse mediano, all’altezza dello svincolo per Aversa. Il giornalista Lorenzo Grimaldi, pur tormentato da problemi familiari, si mette alla ricerca della verità, chiedendo aiuto al suo vecchio maestro, il “cane sciolto” Attico, al secolo Geremia Tolino, direttore del giornale «Camera con vista» e custode di tanti segreti della capitale del Mezzogiorno.
Sarà proprio Attico a collegare tra loro i vari fili intessuti da colui che ha ordito un raccapricciante ricamo, foriero di morte: il misterioso “duca”, personaggio spietato e senza scrupoli.

Alcuni dei più pericolosi killer silenziosi del XXI secolo – esposizione all’amianto, inquinamento atmosferico, prodotti alimentari adulterati – e i loro irresponsabili mandanti fanno da cornice a una intricata storia di sangue, in cui è difficile distinguere la vittima dal carnefice.
Sullo sfondo, una città, Napoli, con le sue varie anime.
Professionisti, gente comune, malavita organizzata intrecciano le loro storie tra i vicoli del centro storico, dei Quartieri Spagnoli e del lungomare, in un susseguirsi di eventi che disegnano una trama singolare e appassionante.
Gli indizi, sapientemente inseriti nel dipanarsi delle vicende, fanno da pettini e distribuiscono l’ordito per regalare al lettore una trama sempre più ricca e avvincente.
Con il ritmo serrato del noir, tra frequenti digressioni, repentini cambi di scena e continui flashback, con una lingua libera e antitetica, che fa da contraltare a uno stile ricercato, elegante e coinvolgente, Patrizio Fiore ci consegna un romanzo quanto mai attuale, destinato a farsi ricordare.

Patrizio Fiore, napoletano, è un medico con la passione per il giornalismo.
Dirigente dell’ASL Napoli 1 Centro, è esperto in materia di prevenzione e organizzazione sanitaria e da oltre trenta anni collabora con riviste specialistiche di medicina e scienze tecnologiche.
Collabora altresì con diverse testate, tra cui «Il Mattino».
Tra il 2004 e il 2007 ha diretto il periodico «Il Policlinico Federico II», organo di stampa dell’Azienda Ospedaliera Universitaria del capoluogo campano.
Il ricamo mortale segna il suo esordio in narrativa.

 

 

 

 

 

 

 

 


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